Il nuovo standard contabile IFRS 9: quali misure di rischio per l’impairment dei crediti?

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Contenuti del seminario

Dal 2018 il nuovo principio contabile IFRS 9 sostituirà l’attuale standard in materia di rilevazione e valutazione degli strumenti finanziari (IAS 39).

Il “vecchio” principio si è rivelato fragile di fronte alla crisi finanziaria. L’idea che i margini di guadagno futuri fossero sufficienti a coprire la rischiosità delle esposizioni creditizie “sane” ha condotto a movimenti fortemente prociclici, non adeguatamente anticipati in termini di accantonamenti a copertura del rischio. Il nuovo IFRS 9 promuove un salto di qualità, cercando di rendere più equilibrato e perspicace il trattamento delle esposizioni correnti. Da un lato, anche per i crediti totalmente performing si introduce un obbligo di accantonamento prudenziale, ancorché limitato alla copertura del rischio di default del solo anno successivo; dall’altro, si prevede un livello intermedio tra “sani” e “malati”, dando separato risalto a quelle esposizioni che, pur non versando in uno stato di difficoltà conclamata, evidenziano un sensibile incremento di rischio rispetto alle condizioni iniziali (tanto da far ritenere che lo spread originariamente concordato col debitore non sia più sufficiente a compensare le perdite attese in futuro).

Adattare il portafoglio di investimenti e prestiti al nuovo schema di svalutazioni richiede l’elaborazione di nuove metriche di rischio e la loro calibrazione sulla base di dati quanto più possibile estesi e robusti. La migrazione dal vecchio al nuovo sistema è destinata a produrre effetti per il conto economico – in particolare nell’anno di prima applicazione – e per il patrimonio delle banche. Il diavolo si nasconderà, come spesso succede, nei dettagli.

Il seminario “Il nuovo standard contabile IFRS 9: quali misure di rischio per l’impairment dei crediti?”, organizzato a Milano il 14 aprile 2016, ha rappresentato un’occasione unica per discutere come vada interpretato e implementato il nuovo contesto. Un qualificato panel di relatori ha dato voce ad aspettative e timori del IFRS Board, delle autorità di vigilanza italiane e internazionali, delle banche italiane ed europee, dell’accademia.

Rassegna stampa

Il Sole 24 Ore, 15 aprile 2016
Banche italiane, si stringe sui nuovi standard contabili

La Repubblica, 11 aprile 2016
Banche, cambiano le regole per le PMI presto più accantonamenti nei bilanci

Milano Finanza, 9 aprile 2016
Arriva un'altra stretta

Programma

9:30 – Saluto ai partecipanti

Davide Alfonsi, Presidente AIFIRM
Elena Beccalli, Preside della Facoltà di Scienze bancarie finanziarie e assicurative, Università Cattolica del Sacro Cuore

9:45 – Relazioni

Sue Lloyd, Member International Accounting Standards Board, IFRS Board
Delphine Reymondon, Head of Capital and Asset/Liability Management Unit, Regulation Department, European Banking Authority
Antonio Renzi, Servizio Regolamentazione e Analisi Macroprudenziale, Banca d’Italia
Mauro Armanini, Head of Risk Policies Assessment Section, European Central Bank
Andrea Resti, Professore Associato, Università Bocconi

11:45 Tavola Rotonda

Michele Campanardi, Chief Risk Officer, Banca Popolare dell’Emilia Romagna
Silvio Cuneo, Head of Credit Risk Management, Intesa Sanpaolo
Edoardo Ginevra, Chief Risk Officer, Banca Popolare di Milano
Gianfranco Torriero, Vice Direttore Generale, Associazione Bancaria Italiana